EFFE3 sono io, ma anche tu!

Un filo bianco per tessere la memoria. La collezione SS 2026 di Zona20

Presentata ai Chiostri di San Barnaba, la collezione SS 2026 delle sorelle Wang racconta uno slow fashion sostenibile e intimo, ispirato al romanzo “White Book” della scrittrice coreanai Han Kang

Un filo bianco che unisce lembi di tessuto ma non si chiude, lasciandosi sporgere quasi a voler sottintendere la prosecuzione di un racconto, di un “non detto”. È questo il ricamo ma anche il tratto distintivo della nuova collezione “Into The Memory of White” Primavera/Estate 2026 di Zona20.

 

Presentata ai Chiostri di San Barnaba di Milano, la collezione veniva svelata passeggiando sotto il porticato e quel filo bianco diventava quello del mito di Arianna, accompagnando lo spettatore nel labirinto della memoria e della contemplazione. “Into The Memory of White”, infatti, si ispira al libro  “The White Book” di Han Kang (Granata Books, 2025), un romanzo che intreccia dolore, perdita e fragilità attraverso versi che narrano sessantacinque oggetti bianchi – dal riso al latte materno – e che qui si traduce in una collezione di abiti dalla palette colori limitata, linee minimaliste e pulite ma dai tagli netti e asimmetrici.

From Zona20
From Zona20

Il protagonista, non a caso, è il bianco da intendersi non soltanto come semplice colore, ma come materia narrativa perché rievoca una sera d’estate in cui la luce svanisce e il crepuscolo invita alla meditazione, diventando veicolo di memoria e contemplazione.

 

A tesserne le fila sono le sorelle Cherie e Zoe Wang, fondatrici di Zona20, nome ispirato ai quartieri europei dove il limite di velocità è di 20 km/h. Una dichiarazione di filosofia piuttosto che una constatazione, dal momento che il core del brand è lo slow fashion, applicato attraverso l’impiego di fibre tessili riciclate e packaging 100% sostenibile, con l’obiettivo di ridurre l’impronta di carbonio.

Cherie e Zoe Wang, fondatrici di Zona20

La collezione si compone anche di altre sfumature, tra cui il beige sabbia, l’azzurro polvere, il rosso merlot e nero, mentre i tessuti utilizzati per questa collezione sono: lini naturalilavorati, cotoni organici e sete pregiate che danno vita a superfici leggere e tattili. La collezione, inoltre, esplora contrasti e fluidità attraverso tailoring destrutturato, giacche e gilet dalle linee squadrate, tagli asimmetrici, camicie trasparenti e pantaloni plissettati. I dettagli – come filati fiammati e ricami discreti – creano un equilibrio tra il rigore geometrico delle lunghezze di gonne e giacche e la delicatezza sensoriale dei tessuti.

 

In questo mosaico estetico di cromie essenziali, il filo bianco non è solo un elemento decorativo ma un simbolo: unisce, tiene insieme, collega passato e presente, come una cucitura o una  cicatrice di una memoria.

Immagine scattata da Francesca Scandella @Scandysss

EFFE3 è il magazine dove calcio, moda e femminismo si uniscono.
Che tu non faccia parte di uno di questi tre mondi non significa che non ti riguarda.

 

EFFE3 sono io, ma anche tu!

 

Se ti va seguici sui nostri social: Instagram e Tiktok.

Condividi