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Progetto Warriors – Le Diablite

Durante il percorso che ha costruito questo primo numero di EFFE3, mi sono spesso imbattuta in storie incredibili, alcune delle quali mi hanno colpita e fatta riflettere più di quanto io potessi mai immaginare o mi aspettassi di poter andare. Così, in un piovoso e freddo pomeriggio di inizio ottobre mi sono ritrovata al Football City di Piazza Tirana, di fronte a sette donne con la D maiuscola per farmi raccontare quello che per loro significa giocare a calcio, la loro storia, e, soprattutto cosa significa essersi prese quel posto, che da sempre le spetta.

From EFFE3 Issue 1 - L'Esordio
From EFFE3 Issue 1 - L'Esordio

Tutto nasce a febbraio 2021, durante gli anni del covid, in cui si poteva uscire solo per alcuni motivi, fra questi fare sport. La sete di trovare qualcosa da fare e qualcosa con cui divertirsi e tornare a quella spensieratezza che vi era prima della pandemia, ha fatto si che dieci ragazze – ora sono circa quattordici fisse – si trovassero per giocare a calcetto.
In un mondo che privilegia il calcetto per gli uomini, dove vai a trovare delle ragazze che vogliano cambiare questa narrazione? Con il passaparola. Ognuna doveva portare qualcuna, diffondere il verbo, farsi carico di questa missione. Molte avevano un background già da giocatrici, altre erano interessate a quell’attività perchè tifose di una determinata squadra, alcune per curiosità, alcune per una sfida contro se stessa e altre ancora per conoscere nuove persone.

 

Ognuna con il proprio motivo, ma la missione era una: togliere dagli occhi delle persone lo stupore quando dicevano di giocare a calcio.

 

Non mancava nulla, tutto era deciso e si sarebbe fatto. Così, spinte da questo obiettivo comune, hanno iniziato a fissare i primi allenamenti, a conoscersi meglio, a fare i primi passaggi insieme e a creare gruppo; tutto questo guidate da due figure essenziali: Lucia Aprile – presidentessa e prima Diablita – e il mister. Durante la nostra chiacchierata mi raccontano che le prese in giro più forti sono arrivate proprio ai danni di quest’ultimo. “Non riuscirai ma a insegnargli a giocare a calcio”. Lasciando tutti gli stereotipi e il racconto delle piccole fiammiferaie che ce l’hanno fatta ad altri luoghi, questa frase però ha qualcosa sotto. Non si tratta tanto di sessismo ma quanto di ignoranza, di credersi superiori in qualcosa che probabilmente nemmeno si conosce ma per natura dettata da chissà quale genio è affiliato a te. La stessa ignoranza che porta a chiedere ad un ragazzo “Come fai ad andare a letto con una che gioca a calcio?”.
Ma ancora, c’è dell’altro. Mi ritrovo ad approfondire questo argomento con le ragazze che quasi come un automatismo mi confidano qualcosa che stento quasi a credere.

 

Quando dico ad un uomo che gioco a calcio, in automatico una voce nella mia testa mi spinge a dire “Però sono scarsa”, anche se in realtà non è vero.

 

La conosco quella sensazione di mettere le mani avanti e autosabotarsi in qualcosa in cui però mi impegno e in realtà sono brava. Sono la pro in questo.
Ma trovo ancora incredibile e quasi irreale che queste ragazze possano pensare queste cose. Mi spiegano come spesso è il contesto sociale e esterno che condiziona il loro modo di pensare. “Forse anche il fatto che non vinciamo ogni partita, mi spinge a pensare che io sia scarsa. Lo faccio anche per abbassare le aspettative di chi ci viene a vedere”. Ma ancora mi sembra tutto irreale e fuori da ogni logica. Da persona esterna anche solo il fatto di averlo fatto per me è una cosa incredibile – discorso che condividono a pieno – un piccolo tassello che devia quella classica narrazione che ci inculcavano da bambine a suon di bambole, elettrodomestici rosa e punte da ballo.

From EFFE3 Issue 1 - L'Esordio
From EFFE3 Issue 1 - L'Esordio

Per alcuni anni, per far si di potersi iscrivere ad un campionato, dove fra i primi requisiti per l’iscrizione vi è proprio l’affiliazione e appartenenza ad una società sportiva o ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, le Diablite sono state affiliate ad una squadra maschile. L’indipendenza arriva a settembre 2025, quando nasce la Diablite ASD, la loro società, con il sogno comune di creare anche una piccola scuola calcio per bambine, le Diablitine. Un grandissimo traguardo raggiunto per confermare ancora di più la loro presenza in questo mondo.

 

Tornando a prima, le modalità di gestione del rapporto rimangono private, ma quello che ne esce dalla nostra chiacchierata è che nel bene o nel male senza quella squadra ad oggi non sarebbero mai arrivate dove sono, e mi trovo in accordo fino ad un certo punto, ma lo comprendo. Capita spesso, purtroppo, che in questi ambienti bisogna scendere a patti, ma allo stesso tempo capita di ricredersi e iniziare a vedere il mondo con occhi nuovi. Non bisogna fare di tutta un erba un fascio perchè non tutti gli uomini pensano che il calcio non sia per donne ed è lì che loro diventano un punto di forza per noi. Per quanto contorto e forse strano ma allo stesso tempo funzionale possa essere quello che sto per dire, perchè non dovrebbe esistere come ragionamento e mi sento male solo a pensarlo, ma avere degli uomini che supportano il progetto fa sì che anche gli uomini che non ci credevano possono ora guardarle con occhi diversi il tutto. Sono il ponte fra il loro mondo e quello maschile. Come se fossero tutti un unico cervello…e forse lo sono buttata così.

 

“Ci fa piacere avere la loro approvazione come società però questo non vuol dire che abbiamo bisogno di loro”.

 

A completare la nostra chiacchierata, le ragazze mi spiegano di come, oltre all’impegno sociale sul calcio, il mondo delle Diablite sia un impegno sociale a tutto tondo. Il 16 dicembre 2023 è stato creato il loro primo campionato di calcetto di beneficenza, il cui ricavato è stato devoluto all’Associazione Telefono Donna, un’associazione milanese che offre supporto psicologico e legale a donne vittime di violenza. L’attività è stata poi ripetuta il 16 marzo 2025 con l’Associazione Welcomed – Visita Sospesa, un’iniziativa ispirata al caffè sospeso in cui per ogni visita fatta si contribuisce a poterne offrire una a chi non può permettersela.

From EFFE3 Issue 1 - L'Esordio
From EFFE3 Issue 1 - L'Esordio

In questo pomeriggio passato insieme mi sono resa conto di come il calcio possa essere il collante perfetto anche quando non te lo immagini. Ho conosciuto sette donne incredibili, sette mondi completamente diversi ma complementari, che formano l’universo delle Diablite.
Ci ho rivisto quell’amore che provo ogni volta che vedo la mia squadra del cuore segnare al 90esimo il gol della vittoria, ci ho visto il divertimento che provo quando gioco con le mie amiche e amici e ci ho visto la grinta che provavo quando giocano anche io.
Vi invito ad andarle a vedere, da soli, in compagnia, in massa. Più si è meglio è.


Grazie alla Diablite per avermi raccontato la loro storia, che è un po’ la mia e quella di tutte noi.

Immagine scattata da Francesca Scandella @Scandysss

EFFE3 è il magazine dove calcio, moda e femminismo si uniscono.
Che tu non faccia parte di uno di questi tre mondi non significa che non ti riguarda.

 

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